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domenica 6 maggio 2012

La mia esperienza dell'aldilà






Mi scrive una gentile amica di una sua esperienza dell'aldilà, che pubblico molto volentieri perché penso che in molti l'abbiano sperimentata.

Inizia con questa premessa:

"Credo fermamente nell'aldilà,  perché  sono convinta che la nostra vita non avrebbe senso, se tutto finisse sotto due metri di terra."

Tanti anni fa mi sono sentita male nella stanza da bagno, per un difetto della stufa a metano che la riscaldava. Infatti la stanza era satura di monossido di carbonio. Per fortuna qualcuno si é accorto e tempestivamente mi ha portato   fuori e distesa sul letto della mia cameretta.
Sentivo lontanamente delle voci che mi chiamavano (erano i miei genitori che tentavano di svegliarmi) , mentre viaggiavo,solo con la testa,il mio corpo non lo sentivo più,  ad una velocità   supersonica verso  una grande luce che si trovava alla fine di un tunnel.
Giunta alla fine di questa galleria mi ritrovai in una splendida valle piena di fiori, avvolta in una leggera nebbiolina. Mi sembrava di essere  nella valle di Matelda così ben descritta nel Purgatorio di Dante.Ebbi una sensazione di pace, e di tranquillità che fino ad allora non avevo mai provato. Sullo  sfondo vidi un grande portone che ad un certo punto si aprì e dal quale uscì  un'eterea  figura di uomo, molto anziano,con una fluente barba bianca che mi veniva incontro. A metà strada però   si é fermato, si é voltato ed é scomparso dietro al portone.
In quel momento mi svegliai e mi trovai circondata dalla mia famiglia, e le prime parole che pronunciai furono : Ma perché mi avete chiamato? Stavo così bene dov'ero...evidentemente non mi ero resa conto del pericolo corso.

A questo proposito vi voglio rimandare qui.

lunedì 9 gennaio 2012

Il mistero dell'aldilà tra leggenda e testimonianza



 Le apparizioni dei morti nei sogni o nelle visioni, che cosa sono?
  • Credenze?
  • Superstizioni ?
  • Rifugio della mente per paura della morte ?
  • Tormento senza fine, dove i morti ci appaiono per aiutarci od essere aiutati?
  • Esseri luminosi o passeggeri dell'eternità che a volte si rivelano misteriosamente su lastre fotografiche o registrano su nastri le loro strane voci?
A tutti questi interrogativi ognuno può dare la risposta che vuole, o meglio, quello di cui ognuno di noi ha più bisogno.
Il credente la risposta la trova nella fede che un giorno riabbraccerà i suoi cari, in tutto il loro splendore, senza malattia né dolori.
L'ateo, invece, risolve il problema come pura fantasia della mente che, in preda ad un grande dolore, dà corpo alle ombre.
Riporto un racconto di esperienza di pre-morte, con le parole di chi l'ha vissuta.

"Era un nebbioso pomeriggio di novembre, quando con la sua auto, si scontrò frontalmente con un altro veicolo, procurandosi fratture in tutto il corpo e stato di coma profondo. Sospeso per due giorni tra la vita e la morte visse esperienze  extra corporee inimmaginabili.
Si trovava in uno spazio-tempo in cui percepiva una luce, un profumo e una sensazione di amore incredibile, una profonda e consapevole estasi che avvolgeva tutto il suo essere. Ogni qualvolta egli tenti di descriverla a parole, il risultato é, a suo dire, un pallido sostituto dell'esperienza vissuta.
In questa situazione di sconfinata felicità (sarà forse il Paradiso?) gli venne incontro sua nonna, morta nel lontano 1965.
Ella non parlava, ma ne percepiva i pensieri, gli sorrideva, l'abbracciava e si sentiva amato e felice.Gli mostrava una moneta da 100 lire luccicante, come quella che gli regalava ogni giovedì quando andava a farle visita.
Questa tacita consuetudine, era diventata un segreto fra lui e la nonna.
Dopo circa tre mesi di degenza, uscito dall'ospedale andò dallo sfascia carrozze per definire la pratica della sua auto distrutta nell'incidente. La vettura era nel prato antistante, senza vetri ed orami tutta arrugginita.Sbirciando nell'abitacolo contorto, notò che sul sedile di guida c'era ancora una vistosa chiazza di sangue ed in mezzo, una moneta da 100 lire luccicante, come se fosse stata appena coniata e lì posata un attimo prima che arrivasse.Raccolse sconvolto la moneta che ora conserva come uno straordinario, prezioso dono d'amore pervenutogli da una dimensione ultraterrena."

A questo punto mi pongo una domanda:questa apparizione é forse un'anima che non sa di essere morta, e che rifiuta la morte fino a convincersi di essere ancora viva vagando nel nostro mondo come viva?
Quale risposta si può dare?

Credo di interpretare il pensiero di chi legge, affermando che, nonostante i riscontri siano ancora insoluti ad un'oggettiva analisi, solo nella fede troviamo la chiave del mistero.
E' la voglia che tutto ciò sia vero, la boccata d'ossigeno per chi non si rassegna alla perdita dei propri cari, che ci dà la forza di andare avanti e sperare.

Ora mi vorrei congedare con un pensiero che credo faccia bene anche a voi come ne ha fatto a me:
"cominciando da noi stessi, accendiamo le nostre piccole luci, andando incontro al dialogare dell'aurora e quando, guardando il volto di una persona, riusciremo a riconoscerci fratelli, scopriremo che, anche a nostra insaputa la notte si é fatta più corta e il giorno é già avanzato"

Alla prossima