Ecco perché Cremona, come in altre città d'Italia, da qualche anno, ha trovato nel proprio cimitero uno spazio dedicato "ai bambini mai nati".
Come sanno tutti coloro che conoscono il carme dei Sepolcri, il Foscolo, afferma che anche la speranza, ultima dea fugge i sepolcri, ma quello che ci distingue é che, se la "speme" é volata via, anche per chi non crede in una vita oltre la morte,quell'accumulo di memoria deve restare là, fino a quando splende il sole.
Quindi ogni essere umano ha diritto ad una degna sepoltura e perché mai allora i bambini mai nati
li mettiamo in una busta e li buttiamo nei rifiuti speciali ? Nella raccolta differenziata? E' una barbarie!!
Come si evince dalla foto, non c'é individualizzazione, non c'é nome, ma la sepoltura ci ricorda la sua persona, la sua dignità, il suo privilegio di esistere che é stato strappato via.
Quest'angolo di cimitero ci mette di fronte alla responsabilità di non escludere dal genere umano i bambini che abbiamo concepito e che abbiamo rifiutato.
Mi capita spesso di parlare con delle mamme che hanno abortito,e fra le tante ho scelto il racconto di Anna (nome di fantasia), un rimorso che nessuna assoluzione umana , potrà cancellare dal suo cuore.
"Anna non riesce a darsi pace. Sono passati 20 anni da quando ha abortito ma ogni giorno con la mente torna a quel momento. Finché si fa coraggio ed alza il telefono. Il numero è quello del Centro aiuto alla vita della clinica dove ha abortito:
«Vi prego - dice con un filo di voce - ditemi dove posso trovare il corpicino del mio bimbo. Vorrei solo portare un fiore sulla sua tomba So che la mia può sembrare una richiesta assurda, ma io ho bisogno di pregare davanti a lui, di fare pace con quel bambino che non ho saputo accettare”.». La direttrice del gruppo, resta senza parole. Non ha cuore di confessare a quella donna che il feto del suo bimbo, dopo l’aborto, è stato gettato via. Di quella nascita mai avvenuta resta solo una scheda archiviata negli scaffali della clinica."